Il prodotto

Durante il restauro, in uno scaffale dell’antica farmacia, il Dott. Giovanni De Munari trovò degli appunti
e delle ricette.

 

La datazione degli scritti non fu semplice ma, dalle caratteristiche grafologiche, si risalì al fatto che potevano essere attribuiti a Francesco Francini Naldi, antenato di Giovanni De Munari, e già noto come alchimista e speziere del tardo XVIII secolo.

 

Spinto dalla curiosità e da una riconosciuta pignoleria Giovanni decifrò questi manoscritti e ne ricavò indicazioni precise per realizzare “singolari pozioni”. Presto infatti intuì che, per quanto frutto di una cultura farmaceutica, tali prodotti erano più adatti a consumi “voluttuari” che a scopi farmaceutici; decise perciò di svilupparli ulteriormente con l’aiuto della moglie Gabriella.

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